The Dollyrots Official Website | Panic Button Records Official Website
The Dollyrots - Eat My Heart Out - Cover
Artist: The Dollyrots
Location: Los Angeles, U.S.A.
Line-up: Kelly Ogden (vocals, bass), Luis Cabezas (guitars, backing vocals), Joshua Valenti (drums)
Album: Eat My Heart Out
Label & Pubblication Year: Panic Button Recors, 2004
Tracklist: Kick Me To The Curb / Love You Most / Jackie Chan / Wreckage / Feed Me, Pet Me / Penny / Goodnight Tonight / Dance With Me / New College / Promised Call / Skinny / Nobody Else / Be My Baby
Related Articles: The Dollyrots Demo
Periodo di conferme, giorni nei quali 4 canzoncine che avevi ascoltato in probabile anteprima italiana diventano adulte ed assieme ad altrettante di eguale spessore vanno a formare l'album che desideravi tracannarti da un bel pò. Kelly Ogden ed i suoi maschietti la stoffa ce l'hanno sempre avuta, ed il demo che avevo avuto l'occasione di ascoltare più di un anno fa lo confermava in pieno. Così mentre il nostro Bel Paese ed etichette annesse russavano di gusto, oltreoceano si facevano strada i The Dollyrots, i quali ora capitalizzano e piazzano il definitivo salto di qualità con il loro primo full length. Ecco il lampo che squarcia il cielo sereno, "Eat My Heart Out" registrato e mixato ai Capitol Records Studio di Hollywood e prodotto alla grande da John Fields, uno che conta e che sul curriculum ha le firme di Andrew W.K. e Pink. I The Dollyrots provengono dalla scena losangelina del Kiss Or Kill Club, e credo che con questo "Eat My Heart Out" si possano tranquillamente candidare a diventarne una delle punte di diamante, assieme a Silver Needle, The O.A.O.T's e ai forse più conosciuti Bang Sugar Bang. I Dollyrots hanno disegnato un armonioso mondo di pulsanti ritmi punk e di melodie direttamente provenienti dal pop degli anni '60. Per quanto la miscela possa risultare semplice, l'abbondante dozzina di episodi contenuti in "Eat My Heart Out" gode di un'energia davvero fuori dal comune, tremendamente contagiosa! Il silenzio è rotto senza indugi dal primo singolo estratto dal lavoro, ovvero "Kick Me To The Curb", attualmente in rotazione su un buon numero di radio statunitensi. Un brano che non si fa mancare proprio nulla; dalle armonie poppeggianti del refrain, ai ritmi sbarbatelli e dinamici, dagli intermezzi più pacati e d'atmosfera, sino alle ruvide impennate finali. E' un pò come se i Muffs, avessero incontrato i Ramones o i Queers. Se vi rivolgete al lato più corposo e ribelle della proposta targata The Dollyrots, allora avrete il vostro bel da fare ad arrestare il treno impazzito di "Feed Me, Peet Me", con la voce felina di Kelly che si fa tanto affilata quanto magnetica e teatrale. Oppure potreste tentare invano di rimanere immobili durante "The Wreckage", che si ritrova infarcita di coretti che si rubano il cuore in un batter d'occhio. Non dimenticate neppure il punk'n'roll, quello più vero ma dall'intro orientaleggiante di "Jackie Chan", nella quale Kelly vi mette in guardia sul proprio caratterino e sulla propria maniera di tenere lontani cascamorti, mascalzoni e rubacuori. Una Jackie Chan in gonnella che vi piazza un colpo da K.O.: un pugno che vi manda direttamente nel mondo dei sogni! Quando arriva "Penny" è giusto il tempo di correre ad ammirare la nostra discoteca personale. Perchè non si può fare a meno di rendersi conto che lì dentro c'è qualcosa che si è già sentito in tanti, forse troppi dischi, ma c'è pure da notare che ben poche volte si è ascoltato un brano a metà strada fra punk e power pop animato da una tale freschezza. Potrei dirvi che da questo punto in poi la magia si ripete costantemente da "Dance With Me", passando per la splendida e veloce "New College", entrambe supportate dalle linee vocali del chitarrista Luis Cabezas, fino ad arrivare alla bomba di alienata adrenalina titolata "Skinny", per la quale parlerei pure di accenni a la Pixies. Per chi ama i forti impatti emozionali non mancano le più lente, "Goodbye Tonight" e "Nobody Else", comunque dotate di una corposa verve elettrica. La cover di turno non poteva mancare, e così i The Dollyrots chiudono "Eat My Heart Out" rileggendo in maniera del tutto impeccabile la famosa "Be My Baby" dei The Ronettes. "Oh, dolce Kelly, creatura dalla ammirabile innocenza, sai dirmi chi si è fritto il mio cuore?". E dall'altra parte dell'oceano una vocina da diciottenne dichiara: "I The Dollyrots, dolcezza! Comunica pure ai tuoi amici che hanno giusto 10 secondi per iniziare ad amarli!".

Recensione Realizzata da Bruno Rossi
Vote: 7,5